Postura, ergonomia e stretching: la prevenzione al servizio della musica.

Nell’ultimo ventennio i musicisti sono entrati a far parte delle categorie di professionisti che sono più a rischio nello sviluppo di patologie professionali. Questa è diventata una realtà sempre più evidente, come si può rilevare dall’ormai frequente presenza di tendiniti e/o problematiche posturali che strumentisti d’orchestra o musicisti d’altro genere manifestano durante il loro lavoro. Oggi diversi fisioterapisti e figure di equipe riabilitative stanno cercando di prevenire questi meccanismi patologici, attraverso delle moderne metodiche.
Da una sintesi di alcuni studi scientifici recenti sono emerse le motivazioni principali delle cause  di disturbi muscolo-scheletrici dei musicisti.

Le posture scorrette prolungate nel tempo durante una performance possono spingere il musicista ad adottare una serie di compensi corporei che generano tensione muscolare e dolori in sedi specifiche. Inoltre pochi musicisti seguono correttamente regole ergonomiche che riducono il carico statico e gli schemi posturali imposti dallo strumento. Tali fastidi rientrano nella categoria delle “disfunzioni globali”.
- I musicisti nella ricerca della specializzazione del gesto sviluppano contratture sia su muscoli tonici (sono i muscoli della statica, ovvero operano nel mantenimento della postura), sia su muscoli fasici (sono quelli che producono il movimento più o meno fine).
- Tre elementi possono influire positivamente sui problemi su esposti: postura corretta, adeguate norme ergonomiche, stretching costante. La prima influisce positivamente non solo sul quadro dello schema corporeo globale, ma anche su problematiche locali (ad esempio tendiniti). L’ergonomia ha lo scopo di utilizzare in maniera corretta lo strumento musicale non dovendo “piegarsi al volere” di quest’ultimo, ma adottando posizioni del corpo che facilitano la performance musicale senza carichi articolari eccessivi. Infine la pratica dello stretching in giusta misura, dona al musicista quella souplesse (termine francese che indica la “flessibilità muscolare”) che gli permette di eseguire il gesto tecnico con scioltezza e senza dolori.

Dott. Gianfranco Mazzone